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Lavorazione della carne: gli indicatori idonei alle fasi di processo

11/11/2021

In Italia si vendono 2,6 milioni di tonnellate di carne e i consumatori portano in tavola circa 76 kg di carne all’anno. L'industria per la lavorazione della carne pone alti requisiti igienici in tutte le fasi del processo industriale, a partire dall’allevamento. È indispensabile che gli strumenti a contatto con i mangimi siano idonei alla lavorazione degli alimenti. E proprio come nella produzione della birra, anche in quella della carne è fondamentale che gli indicatori di livello siano certificati MOCA e adatti alla rilevazione di solidi come farine e granaglie.

1. Movimentazione e stoccaggio nell’allevamento

Il processo di lavorazione della carne comincia con l’allevamento degli animali, con metodo intensivo o estensivo scelto in funzione della specie allevata, delle risorse economiche e degli spazi a disposizione sul territorio.

Una fase contestuale all’allevamento è l’alimentazione degli animali tramite mangimi stoccati in silo e sottoposti regolarmente a controlli. Le sostanze somministrate, infatti, possono permanere nella carne e, se nocive, rappresentare un rischio per il consumatore. È quindi indispensabile che tutte le parti del processo che vengono a contatto con i mangimi siano idonee anche al contatto con alimenti.

CAMLogic propone per queste applicazioni svariati strumenti certificati MOCA quali gli indicatori di livello rotativi PFG05, PFG57 e PFG09, oltre che il sensore capacitivo PFG06, tutti adatti alla rilevazione di solidi come farine e granaglie. I mangimi selezionati permettono al bestiame di raggiungere il giusto peso ed essere pronti per la macellazione che, solitamente, viene effettuata in strutture apposite sotto il controllo del personale veterinario che accerta la salute degli animali.

2. Movimentazione e stoccaggio nella lavorazione della carne

Una volta conclusa questa fase, le carni giungono a un distributore o in stabilimenti per il sezionamento dove si effettua la porzionatura. I tagli di carne così ottenuti vanno verso l’ultima fase, chiamata “trasformazione”, dove possono prendere due diverse strade:

  • vengono venduti ai ristoranti e macellai;
  • vengono acquistati da aziende per ottenere carni macinate, insaccati, hamburger e prodotti salati come i prosciutti.

Durante le varie fasi di lavorazione della carne si producono scarti che a loro volta vengono reintrodotti all’interno di un processo produttivo. In alcuni casi si utilizzano per produrre farine di origine animale, in altri invece seguono un processo parallelo costituito da vasche di stoccaggio, digestori e tramogge per utilizzare gli scarti come materie prime per la produzione di biometano e biogas.

Anche in questo caso il processo può essere automatizzato attraverso l’installazione di segnalatori di livello per liquidi CAMLogic, come il galleggiante CLR20, realizzato con tutte le parti a contatto in acciaio inox AISI 316 e applicabile a contatto con tutti i liquidi, anche con pH <4,5 e schiumosi.

Vuoi sapere di più sugli indicatori di livello CAMLogic certificati MOCA? Contattaci per ricevere dettagli.

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Sensori di livello per automatizzazione del processo delle carni

Indicatore di livello capacitivo basato sul principio di rilevazione della capacità elettrica di un condensatore. Costruito in plastica e acciaio inox, con connessione filettata al processo G 1” ½  o con flangia di fissaggio oppure con tri-clamp. Indicato per il rilevamento di mangimi ed alimenti. Lo strumento può essere personalizzato con lunghezze speciali e accessori elettrici.

Indicatore di livello rotativo ad elica utilizzabile anche su piccoli contenitori grazie alle sue ridotte dimensioni, costruito in alluminio pressofuso con connessione filettata al processo G 1" 1/2 (BSPP) o con flangia di fissaggio. La scelta di eliche permette il rilevamento di materiali con densità compresa tra 0.1 e 2.0 kg/dm3. Lo strumento può essere personalizzato con lunghezze speciali e accessori elettrici.

 

Indicatore di livello rotativo ad elica, antideflagrante, adatto in ambienti con presenza di miscele gassose, esplosive o infiammabili. Costruito in alluminio pressofuso con connessione filettata al processo G 1” ½ o con flangia di fissaggio. La scelta di eliche permette al livellostato il rilevamento di materiali con densità compresa tra 0.1 e 2.0 kg/dm3. Lo strumento può essere personalizzato con lunghezze speciali e accessori elettrici.

 

Indicatore di livello a galleggiante costruito con magnete permanente e contatti reed senza attrito, ha una connessione filettata G ⅜ non necessita di alimentazione. Indicato per il rilevamento di alimenti e sostanze acide/corrosive. Lo strumento può essere personalizzato con lunghezze speciali e accessori.