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Case Study: Barcom

L’importanza della certificazione ATEX per garantire la sicurezza degli impianti

17/06/2020

Barcom Srl è un’azienda che nasce nel distretto ceramico in provincia di Reggio Emilia e realizza soprattutto per quel settore impianti di depurazioni delle acque e filtrazione delle polveri. Tuttavia, le applicazioni sviluppate da Barcom sono molteplici e i settori di intervento sono di vario tipo. Lavora, infatti, anche per fonderie, aziende chimiche e produttrici di premiscelati.

La certificazione ATEX

Dato l’alto rischio esplosivo degli impianti progettati e sviluppati, Barcom deve garantire gli standard della certificazione ATEX dell’Unione Europea obbligatoria in presenza di atmosfere potenzialmente esplosive come la lavorazione di:

  • materiale esplosivo e sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori e nebbie;
  • polveri con elevata superficie specifica e bassa temperatura di autocombustione;
  • mescole di materiali plastici.

In altri casi il rischio di esplosione risiede in sede di taglio, durante cui si potrebbero caricare elettrostaticamente le micro particelle cariche rischiando di generare una scintilla di accensione ad alta tensione.

Per informazioni dettagliate è possibile consultare il BIA Report, un documento stilato dall'istituto tedesco per la salute e la sicurezza sul lavoro (IFA) in cui vengono elencate le sostanze e polveri industriali comuni potenzialmente esplosive. In generale, l’Unione Europea ha adottato due direttive in materia di salute e sicurezza sul rischio di atmosfere potenzialmente esplosive:

  • ATEX 2014/34/UE, che riguarda i requisiti essenziali di sicurezza del prodotto e delle apparecchiature impiegate nelle zone a rischio di esplosione;
  • ATEX 99/92/CE, che definisce i requisiti minimi di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

La certificazione ATEX 2014/34/UE è stata recepita in Italia con DLgs 85 del 19 Maggio 2016 e si applica ai prodotti messi in commercio e/o in servizio dal 20 Aprile 2016. Mentre la direttiva ATEX 99/92/CE è stata recepita in Italia con DLgs 233/03, entrato in vigore il 10 Settembre 2003. Il successivo DLgs 81/08 del 9 Aprile 2008 (in particolare il titolo XI- Protezione da atmosfere esplosive) e il suo aggiornamento (DLgs 106/2009 del 3/08/09, in vigore dal 20 Agosto) hanno poi superato il DLgs 233/03.

“La certificazione ATEX è importantissima per i nostri impianti - spiega Orsini di Barcom Srl - e grazie alla collaborazione decennale con CAMLogic possiamo garantire accessori di controllo affidabili e sicuri a un buon rapporto qualità/prezzo. Anche nel caso di lavorazioni in ambienti non esplosivi. Lavoriamo con CAMLogic da oltre 10 anni e non abbiamo mai riscontrato malfunzionamenti o anomalie.”

Più di 10 anni fa, infatti, la Barcom Srl ha trovato la soluzione negli indicatori di livello CAMLogic all’esigenza di un prodotto che avesse un buon rapporto qualità prezzo e fosse:

  • affidabile e durevole;
  • certificato ATEX.

La stretta collaborazione tra le due aziende è la conferma che CAMLogic risponda adeguatamente e con efficienza alle necessità di qualsiasi impianto. Nel caso di Barcom Srl sono stati utilizzati 3 sensori di livello per solidi, ideali per il controllo della movimentazione e del dosaggio di polveri e granuli anche ad alte temperature.

In particolare, sono stati forniti un due modelli rotativi per le misurazioni a temperatura ambiente e per alte temperature: accessori complementari che garantiscono la sicurezza. Il primo modello PFG05 opera a temperatura ambiente ed è facile da installare grazie al manicotto su cui avvitare il prodotto.

Il secondo modello rotativo è il PFG05AT con filetto maschio ed è idoneo in ambienti ad alta temperatura (max 200°C). Le parti in materiale isolante garantiscono che il calore all’interno del silo non si propaghi alla testa dello strumento in cui è contenuta la componentistica elettrica.

Infine l’ultimo misuratore è il modello PFG06, indicatore di livello capacitivo con sensibilità regolabile in base al tipo di materiale trattato. È utilizzato per visualizzare il riempimento del serbatoio nei sistemi di trasporto pneumatico di polveri tramite aria compressa. Acquistato nei diversi voltaggi disponibili, è spesso adattato con prolunghe di lunghezza diversa in base alle dimensioni del serbatoio e alla misura del livello che si vuole controllare.

Oltre a rispondere a contesti ed esigenze di lavoro specifiche, i tre sensori soddisfano i requisiti richiesti da Barcom in termini di sicurezza. Gli indicatori di livello CAMLogic sono certificati per l’impiego in aree con presenza di atmosfere potenzialmente esplosive secondo la normativa ATEX 2014/34/EU.

CAMLogic, infatti, si appoggia all’ente notificato 0948 (TÜV ITALIA) per la certificazione ATEX di tutti i propri prodotti, che rispettano inoltre le direttive 2014/30/EU sulla compatibilità elettromagnetica (EMC) e 2014/35/EU sul materiale elettrico in bassa tensione (LVD).

Insieme alle attività di trattamento acque, depurazione aria e fumi, Barcom Srl ha fatto della rimozione delle polveri di produzione un pilastro del proprio core business. In contesti potenzialmente esplosivi è ancor più fondamentale certificare la sicurezza degli impianti e affidarsi a fornitori sicuri. L’esperienza decennale e la forte partnership sono la prova tangibile di come CAMLogic ascolti i bisogni e sia in gradi di soddisfarli garantendo il massimo dell’affidabilità.

Le polveri ceramiche non sono l’unica sfida vinta, scopri come CAMLogic ha collaborato alla realizzazione di impianti sicuri e durevoli per la lavorazione di EPS.

Case study: Nuova Idropress

I prodotti CAMLogic utilizzati nel progetto:

PFG05

PFG05

Indicatore di livello ad elica filettato

PFG05AT

PFG05AT

Indicatore ad elica per alta temperatura filettato - Max 200°C

PFG06

PFG06

Indicatore capacitivo filettato